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Trasporti al limite, da Orbassano l’appello di FAI: così non si regge

A Orbassano le imprese di Torino, Cuneo e Alessandria lanciano l’allarme: rincari del carburante, calo dei volumi e crisi dell’automotive mettono a rischio la tenuta del settore.

L’autotrasporto piemontese è arrivato a un punto critico, ieri al polo logistico di Orbassano, durante l’assemblea che ha riunito le imprese di Torino, Cuneo e Alessandria, è emerso con forza un messaggio chiaro: senza interventi rapidi sul caro carburante, molte aziende rischiano di fermarsi.

A pesare è soprattutto l’aumento del costo del gasolio, salito di oltre il 20%, con un effetto diretto sui bilanci delle imprese già messe sotto pressione dal rallentamento dei volumi e dalla crisi dell’automotive. Una situazione che, secondo gli operatori, non è più sostenibile a lungo.

Le nostre aziende stanno affrontando un doppio colpo: da una parte l’impennata dei costi, dall’altra la diminuzione del lavoro. In queste condizioni diventa sempre più difficile garantire continuità e tenuta economica”, ha sottolineato il presidente di FAI Cuneo, Giuseppe Bernocco.

Sulla stessa linea anche il segretario di FAI Cuneo, Franca Bosio, presente all’incontro: “... le imprese chiedono attenzione concreta. Non si può continuare a lavorare con margini ridotti al minimo e costi immediati da sostenere, mentre gli incassi arrivano settimane dopo. Serve liquidità, serve ascolto, serve una risposta veloce”.

Dal confronto tra gli operatori è emersa anche una crescente preoccupazione per il clima che si respira nel settore: meno fiducia, meno prospettive, meno margini di reazione. Il rischio, ormai dichiarato, è che il fermo dei servizi non sia più solo una minaccia, ma una conseguenza reale se non arriveranno misure adeguate.

L’assemblea di Orbassano ha dunque acceso i riflettori su una filiera essenziale per l’economia del territorio, che oggi chiede al Governo non promesse, ma interventi concreti e immediati.