Le attività delle ultime settimane confermano quanto la formazione e lo sviluppo delle competenze siano oggi leve strategiche per accompagnare le imprese di autotrasporto in una fase di profonda trasformazione del settore.
Un segnale molto positivo arriva dal webinar gratuito dedicato al Trasporto Rifiuti, che ha registrato oltre 270 partecipanti, a testimonianza di un interesse concreto e diffuso verso un ambito complesso e in continua evoluzione. Un risultato che rafforza il percorso intrapreso dalla Federazione insieme al proprio Ente Formativo, l’Istituto Mario Remondini, e che ha trovato naturale prosecuzione nei due webinar dedicati alla formazione specifica degli autisti impegnati nel trasporto rifiuti, pensati per fornire strumenti operativi e aggiornamenti puntuali.
In questo quadro si inserisce anche la riflessione emersa nel corso di un evento organizzato da SDA Bocconi, dedicato al tema del successo della logistica moderna, al quale ho avuto il piacere di partecipare. È emerso con chiarezza come la competitività delle imprese passi sempre più attraverso un deciso percorso di professionalizzazione, basato sul rafforzamento delle competenze esistenti e sullo sviluppo di nuovi profili professionali.
Accanto alle competenze tecniche e operative, diventano centrali la gestione dei processi e del tempo, la sicurezza, la qualità del servizio e una solida conoscenza del quadro normativo. Cresce inoltre il peso di nuove competenze legate alla sostenibilità, al digitale come supporto alle persone, all’attrattività del settore e alla valorizzazione del capitale umano. In questa prospettiva, la tecnologia è uno strumento al servizio dell’uomo, per una logistica più efficiente, sostenibile e competitiva.
Sul fronte normativo, segnalo infine un aggiornamento di rilievo: il 30 gennaio è stato pubblicato il Decreto del Ministero della Salute 23 dicembre 2025, che modifica il precedente DM 6 settembre 2023 in materia di programmi formativi per operatori, professionisti, stabilimenti e trasportatori di animali vivi.
Il nuovo decreto, attraverso la modifica dell’articolo 6, posticipa il termine per l’adempimento dell’obbligo formativo al 31 dicembre 2026. Una proroga necessaria, alla luce delle incertezze che hanno finora caratterizzato la materia, e che rappresenta un importante risultato dell’azione di FAI.
Il decreto esclude dall’obbligo formativo i conducenti e i guardiani che abbiano già seguito i corsi previsti dal Regolamento UE 1/2005; tuttavia, riteniamo prudenzialmente che tale esclusione non si applichi ai titolari o ai legali rappresentanti delle imprese di trasporto, anche qualora svolgano attività di guida. Su questi aspetti, FAI ha già avviato un’interlocuzione con il Ministero della Salute per chiarire i profili ancora poco definiti.
La Federazione continua a lavorare al fianco delle imprese, convinta che formazione, competenze e chiarezza normativa siano elementi imprescindibili per sostenere la competitività del settore e governare il cambiamento.
Un caro saluto,
Carlotta Caponi
Segretario Generale FAI

