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FAI-Conftrasporto: confronto con le istituzioni su Brennero, sicurezza e futuro del settore

Anche questa settimana la Federazione è stata impegnata su numerosi fronti di confronto istituzionale e di rappresentanza, con l’obiettivo di contribuire alle decisioni che interesseranno il futuro del nostro settore e di portare all’attenzione delle istituzioni le esigenze concrete delle imprese.

Tra le novità più rilevanti della settimana meritano particolare attenzione le conclusioni dell’Avvocato generale della Corte di Giustizia dell’Unione europea nell’ambito della controversia tra Italia e Austria sui divieti alla circolazione dei mezzi pesanti lungo l’asse del Brennero. Si tratta di un orientamento che rappresenta un importante passo avanti verso il riconoscimento del principio della libera circolazione delle merci all’interno dell’Unione europea, in linea con la posizione sostenuta dal Governo italiano. Attendiamo ora con fiducia la sentenza definitiva della Corte, auspicando che confermi questo indirizzo e contribuisca a superare una vicenda che da troppo tempo penalizza le imprese di autotrasporto e la competitività del nostro sistema logistico.

Un tema di particolare rilievo riguarda proprio il corridoio del Brennero, dove è stato avviato uno studio di fattibilità tecnica e giuridica per valutare l’eventuale introduzione di un sistema di pedaggio variabile lungo l’intero asse Monaco-Verona. Il progetto, promosso dalla Provincia autonoma di Bolzano in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento e con il Ministero bavarese dei Trasporti, punta a individuare strumenti per una gestione più efficiente dei flussi di traffico merci.

Per la FAI ha partecipato all’incontro il Vicepresidente con delega alle questioni del Brennero, Sergio Piardi, che ha rappresentato il punto di vista delle imprese di autotrasporto, ribadendo la necessità che ogni eventuale intervento sappia coniugare sostenibilità ambientale, fluidità della circolazione e competitività delle aziende.

Grande attenzione è stata dedicata anche al tema della tutela dei lavoratori in presenza di eventi climatici estremi. Nell’ambito del tavolo per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, le parti sociali hanno avviato un confronto sulle misure più idonee a garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori non solo durante le ondate di calore, ma anche in occasione di altre emergenze climatiche, come il gelo, le allerte meteo e gli eventi atmosferici di particolare intensità.

Il cambiamento climatico rende infatti sempre più frequenti situazioni che incidono sull’organizzazione del lavoro, sulle condizioni operative delle aziende e sulla sicurezza di chi opera quotidianamente nel settore. Per questo il confronto tra le parti sociali rappresenta uno strumento fondamentale per individuare soluzioni equilibrate, capaci di garantire la continuità delle attività produttive senza rinunciare alla tutela della salute dei lavoratori, valorizzando prevenzione, dialogo e responsabilità condivisa.

Il 21 luglio è previsto un incontro presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dedicato alle modifiche del nuovo Codice della strada. Su questo tema ritengo doveroso raccogliere l’appello lanciato dal Presidente Paolo Uggè: è fondamentale preservare quello spirito di unità che ha caratterizzato il confronto a Palazzo Chigi. UNATRAS e tutte le federazioni dell’autotrasporto sono chiamate a superare personalismi e divisioni, lavorando insieme per proporre modifiche al Codice che rispondano esclusivamente agli interessi delle imprese e dell’intero comparto.

Per il prossimo 22 luglio, alle ore 11.00, è stato inoltre convocato il Tavolo dell’autotrasporto presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla presenza del Vice Ministro Edoardo Rixi. L’incontro rappresenta la naturale prosecuzione dell’intesa politica raggiunta a Palazzo Chigi e costituisce un passaggio fondamentale per dare continuità al confronto con il Governo sui principali dossier che interessano il settore.

La forza della nostra rappresentanza dipende anche dalla capacità di presentarci uniti nei momenti decisivi del confronto con le istituzioni. Solo attraverso una posizione condivisa sarà possibile ottenere risultati concreti e rafforzare il ruolo dell’autotrasporto nelle politiche nazionali.

Carlotta Caponi
Segretario Generale FAI